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Ventilazione Residenziale e norma CEN TR 14788: il dimensionamento degli impianti

  • Ventilazione Residenziale e norma CEN TR 14788: il dimensionamento degli impianti

12 Giugno 2018

Come progettare correttamente un sistema di VMC? Regole, specifiche e indicazioni secondo il regolamento tecnico CEN TR 14788.

Il regolamento tecnico CEN TR 14788 definisce parametri, caratteristiche e vincoli per la progettazione e il dimensionamento di sistemi di Ventilazione Residenziale. Riguarda, in particolar modo, sistemi di ventilazione a tiraggio naturale, a immissione assistita da ventilatore, a estrazione assistita da ventilatore e a doppio flusso bilanciato, nonché sistemi misti sia di tipo autonomo (per una singola unità abitativa) che centralizzato (per più unità abitative).

Per stabilire quale sia il livello di performance che il sistema di ventilazione deve raggiungere il progettista deve progettare l’impianto tenendo conto di diversi fattori, quali le condizioni meteorologiche; il livello di inquinamento dell’aria esterna; il livello di rumore dell’ambiente circostante; l’isolamento dell’edificio; la tenuta all’aria dell’involucro edilizio; le caratteristiche termiche; le caratteristiche acustiche dell’involucro; il livello massimo di inquinanti ammissibile all’interno; il comfort termico degli occupanti; il comfort acustico degli occupanti; il numero di occupanti previsto per l’edificio o per la sua parte interessata dall’impianto; i tassi di produzione di inquinanti interni; il rumore prodotto dal sistema di ventilazione; il montaggio della rete di canali; l’utilizzo che si vuole fare del sistema; la possibilità di ispezionare e pulire la rete di canali.

La corretta progettazione del sistema di ventilazione richiede che vengano tenute in considerazione diverse caratteristiche, tra cui:

  • Portata del sistema, per il calcolo della quale la regola tecnica TR 14788 fornisce un parametro di calcolo in funzione dei livelli di inquinanti esterni e interni;
  • Direzione del flusso dell’aria tra gli ambienti interni, perché è necessario far sì che il flusso d’aria dell’aria vada dagli ambienti a basso inquinamento verso quelli per attività specifiche (bagni, cucine, lavanderie);
  • Interazione con apparati di combustione, in quanto un sistema di ventilazione non deve influire negativamente sul funzionamento di un apparato di combustione a camera aperta e, inoltre, le bocchette di estrazione non direttamente ubicate nell’ambiente in cui si trova l’apparato vanno comunque tenute in considerazione perché possono interagire con lo stesso;
  • Pulizia e manutenzione: il sistema di VMC deve essere disposto nell’edificio, progettato e installato in modo che sia possibile pulire, riparare e sostituire tutti gli elementi che lo compongono e che possono sporcarsi o usurarsi;
  • La filtrazione dell’aria interna dev’essere curata non soltanto per proteggere gli occupanti, ma per tutelare gli elementi del sistema e allungarne la vita utile. La norma UNI EN 13779:2007 (ora sostituita dalla recente UNI EN 16798-3:2018) contiene le indicazioni delle classi di filtri necessarie sia in immissione che in estrazione per edifici non residenziali, descritte secondo la classificazione contenuta nella UNI EN 779 (sostituita da luglio 2018 dalla norma ISO 16890);
  • Resistenza e durabilità: un sistema di ventilazione deve essere installato mediante supporti di adeguata resistenza, come specificato nella norma UNI EN 12236;
  • Prevenzione incendi: la progettazione del sistema di ventilazione dev’essere ideata in modo da non permettere la trasmissione di fumo tra compartimenti o nelle vie d’esodo;
  • Rumore: il sistema di ventilazione non deve emettere alcun rumore eccessivo e l’isolamento acustico tra appartamenti diversi o tra un appartamento e l’ambiente esterno non dev’essere compromesso;
  • Energia: è necessario minimizzare l’impatto energetico del ricambio dell’aria, ma non a discapito della qualità dell’aria. È indispensabile, inoltre, che il sistema di canalizzazioni abbia un buon livello di tenuta per evitare perdite di aria calda o fredda;
  • Comfort termico ed igrometrico;
  • Resistenza al ghiaccio e alla corrosione: in climi particolarmente freddi è indispensabile prevedere un sistema antigelo per proteggere gli scambiatori di calore. Inoltre si deve tenere presente la corrosione dei materiali costituenti l’impianto, soprattutto in località di mare.

Per progettare al meglio un impianto di ventilazione, infine, è necessario sottostare a specifiche regole:

  1. Fare le necessarie ipotesi progettuali;
  2. Determinare le performance desiderate;
  3. Scegliere una strategia di ventilazione (naturale, immissione con ventilatore, ecc.) e una strategia di controllo, nonché un tempo di funzionamento giornaliero (automatico, manuale, continuo, intermittente);
  4. Schematizzare la distribuzione dell’impianto, compresa la posizione delle bocchette di mandata e ripresa;
  5. Definire le dimensioni e le specifiche prestazionali volute per i terminali, i canali, le griglie di transito, i ventilatori, ecc. al fine di raggiungere le portate calcolate.

 

Progettare un impianto di Ventilazione Residenziale, come abbiamo visto, non è così banale e scontato, anzi, è una pratica che richiede la massima attenzione e precisione da parte del professionista che se ne occupa, che deve assicurarsi di garantire le migliori performance per l’abitazione del proprio committente.

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